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<title>DocHelp</title>
<link>http://www.dochelp.org</link>
<description>PHP-Nuke Powered Site</description>
<language>it_IT</language>

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<title>Domande biochimica Bosia can B</title>
<link>http://www.dochelp.org/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=31</link>
<description>DOMANDE ESAME 2/7/08
1.	Fruttosio 1-6P e meccanismo di ciclizzazione
2.	Colesterolo e sue proprietà chimico fisiche
3.	Peptide triptofano-valina-prolina-lisina-tirosina e sue proprietà acido basiche
4.	Enzimi regolati da modificazioni covalenti: 2 esempi
5.	Ruolo dell’istidina nell’emoglobina
6.	Carbamil fosfato: sintesi, reagenti, prodotti, cofattori(non ce n'é!!!) e suo metabolismo
7.	Ribunucleide riduttasi
8.	Demolizione trigliceridi e sua regolazione
9.	A cosa serve la vitamina C?
A che cosa serve la vitamina B12?

Vi consiglio di studiare sul Lenhinger e sulle dispense del Copyservice, anche se hanno qualche errore.</description>
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<title>sifilide dermatologia</title>
<link>http://www.dochelp.org/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=30</link>
<description>Dermatologia: 09/12/03    lazione7               prof. Calvieri

Malattie Sessualmente Trasmesse. Sono numerosissime e provocate da un gran numero di agenti causali.
La sifilide o lue è ancora oggi la più importante MTS; è una malattia che ama le grandi rivoluzioni sociali, quindi si espanse fortemente durante le guerre e dopoguerra. Al giorno d’oggi invece contribuiscono al mantenimento di questa patologia, sia l’età dei primi rapporti notevolmente diminuita, sia il fenomeno dilagante della prostituzione, sia il fatto che oggi l’aspetto di rischio di gravidanza è molto diminuito rispetto al passato grazie agli anticoncezionali orali, quindi c’è un blocco in meno alla promiscuità. Un ultimo punto ancora più importante e che dobbiamo tenere sempre in considerazione è l’omosessualità: è un fenomeno difficilmente valutabile in termini numerici, ma drammaticamente presente ed in crescendo, ed inoltre gravato dalla erronea convinzione della maggior parte di questi soggetti che i rapporti orali non possono far prendere malattie sessualmente trasmissibili.
La sifilide è la malattia che ha fatto la storia dei laboratori di analisi: se non si fosse fatta diagnosi di sifilide oggi non si farebbero tutta una serie di esami e non si avrebbero a disposizione una serie di test a carattere immunologico.
La sifilide è venuta dall’America ed abbiamo anche la data esatta dell’inizio della sifilide: il 1492, cioè l’anno della scoperta dell’America. La cosa interessante è che si possono fare delle correlazioni tra sifilide e AIDS: il treponema, come l’HIV, sono in realtà a partenza dall’Africa. Per quanto riguarda il virus dell’AIDS, sembra che il presunto punto di partenza sia la Nigeria, da cui è andato in America, da dove poi è tornato in Europa. A distanza di 500 anni, si comincia a pensare che lo stesso percorso l’abbia fatto anche il treponema.
La sifilide è una malattia che ha fatto la storia dell’umanità: ancora oggi nei paesini i vecchi sanno che qualcuno è “scemo”, oppure qualcuna faceva sempre aborti perché avevano la sifilide. In realtà l’incidenza della sifilide è stata ben maggiore, tanto da influenzare in passato persino i costumi: si ricorda dai quadri di Goya del ‘600 di donne che indossavano guanti che lasciavano scoperte le punte delle dita; oppure quei nobili spagnoli con gli alti sottogola bianchi. Tutti indumenti appositi che servivano a nascondere i segni della sifilide secondaria: lesioni tipiche a palmi e piante, o il “collare di venere”.
La sifilide ha inoltre creato delle cognizioni, molte delle quali sbagliate, che ancora oggi è difficile togliere dalla testa dei medici: una di queste è la storia degli aborti. Se una paziente ha avuto aborti, non vuol dire che è sifilitica, perché è vero che una donna che ha avuto la sifilide può avere un aborto, ma è ben difficile che questo possa ripetersi per più volte: infatti questo vorrebbe dire che la malcapitata ripete il contagio ed ha la sfortunata coincidenza di manifestare la sifilide secondaria sempre nel momento in cui rimane pregna. 
Altri medici non hanno ben chiari i metodi e periodi di contagiosità della sifilide, tanto che magari ad un “povero disgraziato” che ha avuto la sifilide molto tempo prima e ha solo qualche IgG in circolo, negano un posto letto in ospedale!
La sifilide è dovuta ad un batterio, il TREPONEMA PALLIDO: questo batterio della famiglia dei treponemi si chiama “pallido” perché non si colora con i normali mezzi per la colorazione e si devono usare coloranti molto particolari (come il Blu Vittori?) che non si trovano più in commercio. Il treponema pallido è un batterio che in realtà è un vero “farlocco”: ha una possibilità di sopravvivere solo pochi minuti fuori dall’ambiente uomo; esposto al sole in 45 secondi muore, qualche secondo in più se c’è un po’ di umidità; non ha capacità di trasporto; è molto poco resistente e drammaticamente sensibile agli antibiotici.
Il treponema è un batterio con una forma molto particolare, a spirale, per cui il suo altro nome è anche spirocheta: nel mondo delle spirochete il Treponema Pallido è il più elegante, nel senso che tutti i “passi di vite” sono uno uguale all’altro, si muove o accorciandosi, o girandosi, o in maniera circolare; quindi è facilmente riconoscibile dalle altre spirochete che sono un po’ più tozze e irregolari, e che dobbiamo ricordare perché sono presenti normalmente come saprofiti a livello delle mucose del cavo orale (ad es. Microdontium e Macrodontium) e a volte la lesione iniziale della sifilide può essere presente proprio a livello del cavo orale ma trovare una spirocheta nel cavo orale di per sé non significa un granché, a meno che non abbia le caratteristiche morfologiche tipiche del Treponema Pallido. 
E’ importante tenere a mente queste caratteristiche perché è importante fare diagnosi in fase iniziale, dato che queste malattie sono legate spesso a delle cose esilaranti: se tanta parte del passato viene dimenticata, alcune cose ancora oggi persistono in maniera ostinata. Ad esempio ancora oggi chi vuole lavorare nelle Stato, dopo aver passato un concorso magari difficilissimo, si può trovare nell’impossibilità di essere assunto se non sorpassa l’esame di idoneità fisica, che ha due capisaldi rimasti dal 1925: la schermografia del torace (che si usava per la TBC) e la reazione di Wasserman, che è stata la prima indagine per Lue messa a punto, ma che usa un antigene non treponemico (quindi può essere falsamente positiva!).
Altra cosa bella da ricordare sono i nomi alternativi che ha avuto la Sifilide: quando venne fuori la prima volta la chiamarono “mal degli spagnoli”, perché erano i conquistadores a portarla in europa, ma i quali poi non soddisfatti arrivarono a portarla pure a Napoli e a dire che erano i napoletani a trasmetterla, quindi divenne “mal dei napoletani”, i quali prontamente dissero che era il “mal dei francesi o morbo gallico”. Insomma nessuno si voleva prendere la paternità!
C’è poi un altro punto fondamentale della Sifilide, anche questo in comune con l’AIDS: se l’AIDS è tutta una malattia a partire dalle fasi prodromiche fino all’AIDS conclamata, così pure la Sifilide ha varie fasi. Le varie fasi non sono tre malattie differenti, ma semplicemente l’evoluzione della stessa malattia dall’inizio alla fine.
Quindi, dette le fasi vediamo come si fa a contrarre la Sifilide: abbiamo detto che il treponema pallido come batterio è un farlocco, infatti per contagiare la sifilide non solo ci vuole un rapporto sessuale, ma questo rapporto deve avere determinate caratteristiche. Infatti il batterio è poco resistente e non è dotato di mezzi di trasporto, quindi per sopravvivere deve passare direttamente dal contagiante (il quale deve avere le lesioni proprio sui genitali) al contagiato, dove deve trovare una “porta aperta”, quindi il rapporto deve essere tale che un microtraumatismo apra un po’ questa porta, altrimenti il treponema non ce la farà mai a entrare. 
A questo punto va fatta una considerazione: è evidente che certi atteggiamenti che si vedono ancora spesso, come la gente che al bar chiede il caffè “al vetro”, sono dovuti a retaggi culturali passati. Ad esempio la gente, ormai senza saperlo, chiede il caffè al vetro perché tra le varie stupidaggini dette sulla Sifilide, un tempo si pensava che la ceramica, essendo porosa, potesse far annidare il treponema che poi si attaccava al malcapitato. In realtà questi atteggiamenti sbagliati hanno il loro ruolo e noi medici non dobbiamo assolutamente convincere la gente che non sono veri: ad esempio la storia della tazzina di caffè, come il mito dell’asciugamano o delle lenzuola sporche di un albergo, sono tutte opzioni che al medico conviene mantenere in piedi nell’interesse suo e del paziente, perché possono risultare estremamente utili per spiegare al partner della persona infetta come si può esser trasmesso il batterio, senza dover rovinare una famiglia.
Un problema non trascurabile della Sifilide, sta nel fatto che la lesione che poi permetterà il contagio, non è dolorosa e quindi il soggetto può non accorgersene.
Una volta che il treponema entra nel soggetto contagiato, si trova caldo e nutrito e comincia a mangiare e moltiplicarsi in sede: due o tre treponemi però vanno subito in circolo, quindi la malattia è sistemica da subito! Questa prima piccola treponemia in circolo si chiama “piccola treponemia di Goulay”. 
A questo punto i treponemi che sono rimasti in sede si moltiplicano e perché compaia la lesione sono necessari circa 40 giorni. Conoscere questi tempi è fondamentale perché sapendo i tempi si può aiutare il paziente a risalire al momento del contagio e quindi al contagiante. 
La prima lesione è in genere una papula che col passare del tempo si accresce, si erode un po’ in superficie (quindi non è un’ulcera ma una papula erosa): questa papula erosa dura circa due mesi e così com’è venuta, in assenza di sintomatologia soggettiva, scompare. Unico segno che dà è, a distanza di circa una settimana dall’inizio delle manifestazioni cutanee, la linfoadenopatia satellite: questa è una linfoadenopatia assolutamente aflegmasica, quindi senza fastidi o dolori, ma con una caratteristica, cioè che nell’ambito dei linfonodi ingrossati, uno è più gonfio degli altri.
Detto questo, esaminiamo le caratteristiche diverse nei due sessi: sicuramente il maschio è favorito, perché può vedere la lesione, mentre è evidente che la donna non può vedere assolutamente nulla (tranne rari casi in cui qualcosa può essere visto sulle grandi labbra) perché la lesione è localizzata in vagina o cervice. Inoltre la lesione è asintomatica e nella donna per le lesioni più basse ci può essere una linfoadenopatia palpabile (e comunque bisogna avere un motivo per andare a sentire i linfonodi inguinali), ma per le lesioni più alte i linfonodi interessato sono quelli che stanno ai lati dell’utero, assolutamente impalpabili! Quindi cominciamo a capire perché questa è una malattia che richiede, come tutte le malattie sessualmente trasmesse, un controllo drammatico, perché la donna (o l’omosessuale) contagiata non ha nessun motivo di accorgersi di essere contagiata e rimarrà infettiva per i primi 60 giorni, cioè il tempo che durerà quella lesione che poi spontaneamente andrà via.
Quando la lesione primitiva, dopo 4/8 settimane, scompare, inizia il primo intervallo di latenza clinica: anche a voler cercare non ci sono sintomi di nessun tipo e il soggetto non può contagiare nessuno. Bisogna aspettare in genere 3-4 mesi per arrivare al periodo secondario, che si manifesta con un aspetto interessante e difficilissimo da interpretare. 
I batteri che non erano andati in circolo nel frattempo si sono moltiplicati ed è in questo secondo momento che si riversano in una via linfatica per raggiungere il dotto toracico e quindi il circolo sanguigno.Questa è la vera, grande treponemia. Il periodo secondario inizia proprio con  la treponemia.
La comparsa della treponemia significa che sul piano clinico avremo una sintomatologia tipica di tutte le “emie” (batteremie e viremie): dolori ossei, articolari, mialgie, brividi, febbre. Questi sono comunque tutti sintomi aspecifici, quindi nei 6/7 giorni prodromici non abbiamo elementi per dire che cosa il paziente ha, a meno che non ci abbia raccontato qualcosa in precedenza. In questa fase quindi la prima da cosa da fare è pensare che possa avere la sifilide, quindi andare ad ispezionare le zone di comune contagio per vedere se c’è qualche piccolo segno residuo (in genere zone ipo- o iper-pigmentate), poi andare a sentire i linfonodi (per vedere se c’è la poliadenopatia con interessamento maggiore di una stazione linfatica).
Finita questa fase, inizia quella di Sifilide secondaria “vera” (è “vera” da un punto di vista clinico, perché è già cominciata la fase secondaria): questa è la fase in cui normalmente di questi tempi si fa la diagnosi. Il soggetto va dal medico perché gli sono uscite tante macchie su tutta la pelle (tutta la pelle perché il batterio è in circolo): queste macchie sono piane (sono vere e proprie macchie), rosee (tant’é che a livello delle mucose è praticamente impossibile vederle), e prendono il nome di sifiloderma roseolico.
Col tempo il sifiloderma roseolico cambia e laddove c’è una macchia si va a formare una papula, dovuta al fatto che i treponemi presenti nel vaso escono dal vaso e proliferano. Questa papula è dermica inizialmente (perché ci sono tanti treponemi e plasmacellule) e poi diventa dermo-epidermica perché c’è una reazione cheratosica che dà luogo ad un orletto. Queste papule hanno un colorito caratteristico, rameico (rosso-bruno-giallastro). Anche in questa fase l’eruzione si mantiene assolutamente asintomatica, e questo è l’elemento fondamentale perché il paziente arriva con tante papule che però non gli danno prurito o dolore. Altro aspetto fondamentale è che, pur presente su tutto l’ambito cutaneo, alcune sedi sono maggiormente interessate: palme, piante e faccia laterale del tronco (fianchi). A questo punto questa manifestazione che può durare 6-7 mesi (ma anche 3-4 mesi, perché il periodo secondario ha un tempo estremamente variabile ma comunque mai oltre i 6-7 mesi), spontaneamente regredisce e comincia il secondo periodo di latenza clinica: questo è estremamente difficile da prevedere come durata, perché può durare pochi mesi come può durare anni. Alla fine di questo periodo compare l’elemento finale della malattia, che è la Sifilide terziaria.
In questa fase, o meglio durante il secondo periodo di latenza clinica, si ha un coinvolgimento del sistema cellulo-mediato probabilmente perché il sistema umorale non è più in grado di fronteggiare la situazione e la sifilide da patologia sistemica diventa patologia d’organo(qualsiasi organo può essere interessato: cute, sistema nervoso centrale, vasi, arterie, etc.). Se noi andassimo a studiare la Lue terziaria, dovremmo fare un trattato di medicina interna e l’aneurisma dell’aorta è una delle manifestazioni più normali che potremmo avere, per non parlare poi delle manifestazioni del sistema nervoso.
Quindi, ricapitolando, abbiamo tre momenti clinici della malattia, alternati a momenti di intervallo.
E’ importante conoscere esattamente il periodo e la durata, perché nel momento in cui viene un soggetto che sta in periodo secondario e noi facciamo la diagnosi, a quel punto noi possiamo dirgli esattamente che cosa ha... poi bisogna vedere come dirlo! Conoscere esattamente i tempi aiuta anche in questo perché se arriva un paziente a studio col partner e non sa di avere la sifilide, vedendo le papule e dicendogli quando grosso modo può aver contratto la patologia, si può evitare di far capire al partner come e con chi l’ha presa...poi si può sempre dire che è stato l’asciugamano sporco!

Adesso passiamo alle fotografie e vediamo un po’ di aspetto clinico:
-	sifilosclerosi: la lesione è una papula, è erosa (NON è un’ulcera)
-	nell’uomo il solco balano-prepuziale è la sede più colpita.
-	lesione all’interno del prepuzio; questo diviene edematoso e quando lo si fa scorrere sul glande, si abbassa caratteristicamente a scatto perché la lesione fa una sorta di battitura che impedisce il normale scorrimento.
-	linfoadenopatia. Da una diapositiva come questa si capisce perché la Sifilide si chiama anche “grande mimo”: se è vero che il 99% delle volte la linfoadenopatia è assolutamente aflegmasica, è anche vero che nell’1% non lo è, come si vede da questo eritema, indice di infiammazione.
-	Ulteriore sede da tener presente è l’ano perché configura a livello clinico le stesse problematiche di diagnosi che possiamo avere a livello di altre sedi come la vagina (per non parlare della cervice!).
-	Un’altra sede che dobbiamo sempre tenere presente è il cavo orale: qui la sede più insidiosa è la tonsilla, perché dato il particolare tipo di tessuto dove si va a formare la sifilosclerosi, abbiamo un aspetto infiammatorio particolarmente rilevante, come nel caso della foto, con tanto di linfoadenopatia satellite (linfonodi cervicali). In questo caso c’è febbre, dolore, difficoltà alla deglutizione e anche la linfoadenopatia è dolorosa.
-	giovane di 12 anni con due sifilosclerosi sulle labbra.
-	lesioni primarie sulla lingua: qui l’aspetto fondamentale è che la papula perde le papille filiformi, quindi l’aspetto è lucente, liscio e si identifica bene rispetto all’epitelio della lingua normale.
-	l’aspetto roseolico, che è difficilissimo da sospettare perché è ben difficile evidenziare queste macchie di color pastello.
-	commistione tra macule e papule che si stanno formando: questa papula che ha questo processo cheratosico in atto è sicuramente la lesione più vecchia. Quando abbiamo detto che nella sifilide secondaria c’è una papula dermo-epidermica, significava che c’è il vaso, i treponemi, le plasmacellule che stanno intorno al vaso e costituiscono l’infiltrato (quello che fa sollevare il derma), poi c’è l’epidermide che nella fase di macula non ha nessuna reazione, ma nella fase di papula cheratosica ha un incremento di sviluppo con un’ipercheratosi.
-	 Si nota il colore più scuro che si ha lungo i fianchi nella sifilide secondaria.
-	un altro aspetto fondamentale è l’interessamento palmo-plantare. L’aspetto cheratosico è più evidente laddove l’epidermide è più spessa.
-	Qui vediamo da vicino l’orletto, che si chiama “orletto di Piet”.
-	Qui vediamo un aspetto diffuso che può mimare un lichen, però a differenza del lichen il paziente non si gratta, non ha prurito né fastidi.
-	Qui si sottolinea un punto fondamentale riguardante il tipo di lesione: sono sempre papule, quindi nella sifilide secondaria c’è il sifiloderma papuloso classico, in questa immagine localizzato nelle zone delle pieghe, che proprio perché localizzato nelle zone dove la frizione è importante, non ha aspetto cheratosico ma “denudato”, lucido: questi sono i condilomi piani! Quando i ginecologi parlano di condilomi piani, non sanno di cosa stanno parlando. Il condiloma normale invece è caratteristico della patologia da HPV.
-	Qui vediamo un aspetto simpatico della malattia: a volte, nelle fasi prodromiche della sifilide secondaria, o nel periodo secondario, possiamo vedere questa tipica perdita di capelli: interessa tutto il cuoio capelluto, ma è più evidente nelle regioni parieto-temporali, tanto da soprannominarsi “alopecia del mal tosato”. Questo aspetto è importante perché il follicolo pilifero è la struttura del nostro organismo più articolata e complessa e che ha la più alta velocità di crescita, e quindi è una struttura drammaticamente sensibile a tutti gli eventi che possono in qualche modo alterare l’omeostasi. E’ chiaro quindi perché la treponemia porta in tempi determinati a questa perdita di capelli.
-	fase terziaria: si vede una lesione che per tutta una serie di motivi è questo tipo lesione, ma non è detto che sia l’unica lesione, e si chiama “gomma poedia(?)”: si chiama gomma perché è un nodulo e nel nodulo è presente una zona necrotica tendenzialmente biancastra, che si asporta e asportandola lascia un filamento (come fanno gli alberi della gomma quando vengono uccisi per raccogliere il caucciù). Naturalmente questa lesione lascia una cicatrice. La gomma si può formare a livello cutaneo, a livello del palato molle, ma anche a livello di qualunque altro organo, quindi è immaginabile cosa può comportare!
 
Esistono diversi tipi di sifilide:

1.	Sifilide decapitata: è la sifilide in cui è stata cancellata la sifilosclerosi primaria. che è una sifilide in cui la fase primaria è stata manipolata, anche solo con una crema antibiotica (tanto il treponema è sensibile), o ad esempio per una localizzazione a livello del cavo orale, un paziente va dal farmacista dicendo di avere mal di gola e questo gli dà un paio di compresse di antibiotico, che sul momento gli fa bene, però non ha risolto il problema. Infatti dopo un paio di mesi la sifilide ricompare come sifilide secondaria.  
2.	sifilide ignorata (quella che interessa la donna o l’omosessuale), che per localizzazioni non può essere vista.
3.	 sifilide degli innocenti”. Si divide in due gruppi: quella degli innocenti adulti (che sono quelli, come ostetrica, ginecologo, anatomo-patologo, ecc., che hanno a che fare con soggetti di cui non è nota la diagnosi), e quella che interessa i bambini. 
Nei bambini ci possono essere due possibilità. La prima ormai è diventata remota, ma in passato era molto più frequente: la sifilide dovuta ad allattamento al seno (la mamma fa la sifilide secondaria durante l’allattamento, o non può proprio allattare e allatta la nutrice), in cui il bambino si contagia perché magari intorno al seno ci sono delle lesioni. La seconda è quella che una volta si chiamava congenita e che oggi ovviamente non si chiama più così, ma si chiama connatale: di questa esistono due forme, la connatale precoce e la connatale tardiva. Questi due aggettivi sono usati rispetto al momento in cui il medico vede sul bambino le lesioni della malattia: se le vede immediatamente al momento del parto si chiamerà precoce, se le vede dopo si chiamerà tardiva. Queste due forme classicamente vanno ad individuare due differenti tipi di sifilide: nel primo caso troveremo sempre una sifilide secondaria; nel secondo caso avremo invece una sifilide terziaria, cioè una patologia d’organo.
Il motivo è semplice, cioè dipende dal momento della gravidanza in cui avviene il contagio: a contagiare è la mamma attraverso il filtro feto-placentare, quindi per via ematica. Se la mamma si trova in periodo secondario all’inizio della gravidanza, questa è la condizione che configura il più alto rischio d’aborto, perché il treponema sta in circolo e non dà una vasodilatazione come siamo portati a pensare (per il colorito roseo della cute che abbiamo visto), ma induce dei fenomeni di vasoparalisi. La placenta è tessuto assolutamente vascolare, quindi se la mamma è in periodo secondario durante il periodo in cui viene fecondata, la possibilità di avere un aborto è l’evenienza più frequente.
Se invece la mamma entra nel periodo secondario intorno al 4°-5° mese (saltiamo al 4° mese perché si è visto che il treponema, non per motivi dimensionali ma per tutta una serie di motivi, non riesce a sorpassare il filtro feto-placentare prima di questo periodo), il feto si trova direttamente in un periodo secondario, perché si trova direttamente con una treponemia. Quindi, dato che il periodo secondario come detto dura 2-4 mesi al massimo, se facciamo due conti il feto termina la sua sifilide secondaria in utero e quando nasce non ha alcun segno! Bisognerà aspettare alcuni anni per vedere i segni della sifilide terziaria: questa è la forma tardiva. Le strutture in cui avremo le manifestazioni della sifilide terziaria sono tante ma principalmente sono: alcune ossa (ad es.: “fronte olimpica”?; “naso a sella”, quindi a livello delle giunzioni); oppure a livello della seconda dentizione (classiche alterazioni degli incisivi che hanno un’incisione con la convessità rivolta in alto e si chiamano “denti di Hutchinson”, o dei premolari che hanno forma conica); oppure sordità o cecità (la cecità è caratteristica perché la cheratite che dà poi la cecità è caratteristicamente differenziata nel tempo, nel senso che prima diventa ceco un occhio e dopo alcuni anni il secondo).
La forma precoce invece è quella in cui la mamma si trova nel periodo secondario intorno al 7°-8° mese, quindi il bambino si contagia in questo periodo e nasce con le lesioni in atto.
I quadri più importanti della sifilide secondaria connatale precoce sono i seguenti: il bambino nasce con delle papule (o macule se è ancora più precoce) diffuse in tutto l’ambito cutaneo, ha una serie di problematiche perché la treponemia a livello del fegato del bambino induce alterazioni importanti (si ha un ittero ben più grave dell’ittero fisiologico del neonato), e poi può presentare tutta una serie di alterazioni a carico di quelle strutture in cui i vasi giocano un ruolo importante, in particolare quindi a livello delle apofisi ossee: infatti a livello delle cartilagini di accrescimento normalmente non ci sono vasi (la cartilagine si trasforma in osso quando viene vascolarizzata, quindi aumenta l’ossigeno), ma questo è un punto in cui, data la localizzazione del treponema nei vasi, si può avere un distacco della cartilagine di accrescimento rispetto all’osso! Questo quadro può interessare tutte le ossa, ma per una serie di motivi interessa fondamentalmente le ossa lunghe, e dà luogo ad una configurazione precisa, conosciuta come “pseudo-paralisi di Parrot”: il bambino nasce e il braccio o la gamba sono addotti e immobili, non perché c’è una paralisi ma perché il bimbo assume un atteggiamento antalgico (fa male perché la cartilagine di accrescimento va a ruotare sul sottostante osso da cui si è staccata).
Il motivo che determinerà la localizzazione all’arto superiore o inferiore è la posizione del feto in utero: quando nasce, se si presenta di testa il ginecologo lo prenderà per le braccia, se si presenta di piedi lo prenderà per i piedi, con i rispettivi problemi conseguenti.

Per quanto riguarda la TERAPIA, con l’introduzione della penicillina nel 1946 si è risolto tutto. E’ naturale però che la penicillina non si può dare a chiunque, infatti prima di tutto bisogna vedere che il paziente non sia allergico; inoltre non si potrà trattare lo stesso soggetto in periodi differenti allo stesso modo: se il paziente è in fase primaria somministrando la penicillina non succede niente, ma se è in fase secondaria non si può dare subito una dose importante perché c’è treponemia e i treponemi sono sensibilissimi, quindi morirebbero tutti rompendosi in circolo e quindi invadendo il torrente circolatorio di una quantità enorme di sostanze con potenziale antigenico (comportando una reazione detta di Erksaimer, caratterizzata da picco febbrile elevato, brividi scuotenti e un tempo anche morte). Quindi quando si fa la terapia del periodo secondario bisogna essere estremamente cauti e cominciare non con la dose intera ma con metà dose, e somministrare sempre un po’ di cortisone prima e un po’ dopo (non molto, perché tutto sommato il fatti che il paziente si faccia una puntata di febbre a 38 è confortante perché ci dice che la diagnosi era corretta).
In realtà però noi abbiamo un altro problema, che abbiamo già accennato, e cioè di non ottenere risposte falsamente positive: per risolvere questo problema dobbiamo avere chiaro in che modo e in che tempi vengono prodotte le immunoglobuline specifiche verso il treponema, e le Ig-Reagine (quelle che per prime sono state utilizzate per la sierologia della sifilide) che sono dirette verso qualcosa che somiglia al treponema. Il movimento immunitario inizia non prima di 15 giorni dall’esordio della sintomatologia. Iniziano prima le IgM-Reagine e poi le IgG-Reagine, quindi le IgM e infine le IgG specifiche. Le IgM tendono col tempo a ridursi, mentre le IgG rimangono, e sono proprio le IgG che rimangono a dare luogo alle risposte falsamente positive: queste risposte sono falsamente positive perché le IgG ci dicono soltanto che un soggetto “ha avuto” e non che “ha”. Per dire che il soggetto “ha” in quel dato momento la malattia, dobbiamo trovare le IgM.
Il punto fondamentale quindi è cercare di fare la diagnosi il prima possibile, in modo da evitare che la macchina anticorpo-poietica si metta in movimento, perché se riusciamo ad intervenire nelle prime 2-3-4 settimane del periodo primario, riusciamo ad azzerare tutto ed il paziente non avrà nessun problema dopo. Sembra facile ma questo è estremamente difficile, sia perché donne e omosessuali (a meno che non siano a conoscenza del problema del partner o si trovano in condizioni particolari per cui vedono le lesioni) non vedono la lesione, sia perché la diagnosi andrebbe fatta sulla sifilosclerosi, sempre che sia evidenziabile. Fare la diagnosi sulla sifilosclerosi è però un discorso non semplice, perché abbiamo ancora un periodo di silenzio immunologico, quindi dobbiamo andare a cercare direttamente il treponema nella conca di questa lesione (le lesioni che contengono il treponema sono la sifilosclerosi, il sifiloderma roseolico e soprattutto il sifiloderma papuloso, ed è in queste fasi che é contagioso. In realtà anche nella forma terziaria ci sono treponemi, ma molto meno contagiabili).
Per fare diagnosi quindi bisogna innanzi tutto pensare alla possibilità della sifilide quando si vede una lesione dei genitali esterni, del cavo orale, ecc.; poi bisogna mettersi un paio di guanti e premere leggermente la lesione, quindi metterci un vetrino sopra ed andarlo ad analizzare. Anche qui però sorge un problema, perché abbiamo detto che il treponema pallido non si colora: la soluzione più immediata è l’utilizzo del microscopio a contrasto di fase, perché in campo oscuro si vede come un serpentello che si muove (ci sono anche altri metodi per vedere il treponema pallido, come ad es. la colorazione con sali d’argento, ma ci vuole molto più tempo). A questo punto l’unico problema che rimane, se la lesione era a livello del cavo orale, è differenziare il treponema dal micro- o macr-dontium (che sono più irregolari).
Quindi per la diagnosi è da tenere a mente che esistono esami treponemo-specifici e non-specifici, e per rendersi conto della difficoltà che c’è stata in passato per la diagnosi della sifilide, basta tener presente che ancora oggi non si riesce a coltivare il treponema: il treponema non si coltiva se non nel testicolo del coniglio, dove si riesce a moltiplicare e sopravvivere. Il testicolo del coniglio rappresenta dunque la fonte dei treponemi che si prendono e servono per i test, ad esempio nella reazione di Nelson o TPI (test di immobilizzazione): questa è una reazione semplicissima (che però ha richiesto molti anni per essere scoperta) che si fa mettendo questi treponemi vivi e vitali a contatto con una goccia del siero del paziente. Se il treponema si blocca subito significa che ci sono gli anticorpi.


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<title>appello di biologia molecolare 21/01/08 can A</title>
<link>http://www.dochelp.org/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=29</link>
<description>1) Differenze dell'inizio della trascrizione fra procarioti ed eucarioti
2) Differenze del genoma eucariota da quello procariota
3) Qual è la funzione di TFIIB?
4) Come si possono creare nuove proteine?
5) I meccanismi molecolari del differenziamento cellulare</description>
</item>

<item>
<title>domande biologia cellulare (Defilippi,Altruda)</title>
<link>http://www.dochelp.org/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=28</link>
<description>Modulo di biologia, genetica generale e molecolare

Appello del 25/01/08

Biologia cellulare:
1)Funzionamento delle proteine G: la segnalazione intracellulare
2)Ruolo e struttura della membrana plasmatica

Genetica molecolare:
1)La duplicazione del DNA
2)La maturazione dell' mRNA</description>
</item>

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<title>Corsi: guida agli esami del primo anno canale A</title>
<link>http://www.dochelp.org/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=27</link>
<description>&lt;br&gt;questa è una raccolta di opinioni diverse e &quot;recensioni&quot; che ho raccolto sul forum del primo anno, mi sembra possa esssere utile trovarle tutte insieme.
&lt;br&gt;Riguarda il canale A perché per il B c’è già molto materiale tra gli articoli.
&lt;br&gt;
&lt;br&gt;&lt;b&gt;PRIMO SEMESTRE&lt;/b&gt;
&lt;br&gt;
&lt;br&gt;
&lt;br&gt;&lt;u&gt;SCIENZE UMANE&lt;/u&gt; (Prof. cavallo e altri)
&lt;br&gt;CFU2
&lt;br&gt;
&lt;br&gt;non vale la pena di preoccuparsi. chiedono una relazione sul corso
&lt;br&gt;fai un riassunitno dell'argomento trattato che più ti è piaciuto; 
&lt;br&gt;una riflessione personale sulla sua importanza; 
&lt;br&gt;perchè credi che nel tuo futuro di medico questa cosa sia importante; 
&lt;br&gt;ecco fatta la relazione 
&lt;br&gt;LIBRI CONSIGLIATI: nessuno
&lt;br&gt;
&lt;br&gt;
&lt;br&gt;&lt;u&gt;FISICA (prof. Cirio) CAN A&lt;/u&gt;
&lt;br&gt;CFU4
&lt;br&gt;
&lt;br&gt;LIBRI CONSIGLIATI: Borsa-scannicchio, fisica medica
&lt;br&gt;ESAME:l'esame di fisica non è facilissimo ma non si tratta neanche di qualcosa di impossibile. 
&lt;br&gt;Scritto: 
&lt;br&gt;si tratta della stessa tipologia che credo usava anche la Ferrero. 5/6 problemi con più quesiti fino ad arrivare a 16 quesiti: ogni risposta esatta vale 2 punti per un massimo di 30 L. 
&lt;br&gt;Il tempo a disposizione è 1h e 15 min noi eravamo 60 divisi in 3 aule di biotecnologie. Cirio le firme di frequenza le fa durante l'esame si pensa perchè in questo modo aprendo il libretto con la foto controlla anche che la persona non sia &quot;sbagliata&quot;. 
&lt;br&gt;I problemi sono simili a quelli che puoi trovare nelle slide delle lezioni e delle esercitazioni: queste slide sono online su campusnet nella sezione materiale didattico. Fondamentalmente non c'è nulla di impossibile, se sai le formule le applichi e trovi il risultato non ci sono grandi ragionamenti o cose strane. 
&lt;br&gt;Orale: 
&lt;br&gt;ho avuto il piacere di vedere Cirio e la Ferrero interrogare in contemporanea (due persone diverse ovviamente  ). Ringrazio di avere Cirio come professore: ti fa 3 domande. 
La prima è su cosa hai sbagliato dello scritto, ovviamente lo puoi vedere prima e quindi bene o male capisci cosa ti può chiedere. 
&lt;br&gt;La seconda è a tuo piacere, scegli tu l'argomento cominci a parlarne MA lui ti fa delle domande un pò più particolari...non è che ti lascia parlare tantissimo, ti chiede sempre di precisare e entra nel dettaglio. 
La terza domanda la sceglie lui su tutto il programma ma in linea di massima si tratta della prima parte che lui chiama &quot;richiami&quot; (guardando le slide capirai...fino alla 9^ lezione), questo perchè la prima e la seconda domanda in genere sono sulla seconda parte. 
&lt;br&gt;
&lt;br&gt;
&lt;br&gt;
&lt;br&gt;
&lt;br&gt;&lt;u&gt;BIOLOGIA (prof. Hirsch, Tarone, Turco) &lt;/u&gt;
&lt;br&gt;CFU8
&lt;br&gt;
&lt;br&gt;LIBRI CONSIGLIATI: ablerts, biologia molecolare della cellula
&lt;br&gt;
&lt;br&gt;il mio consiglio è iniziare a studiare presto sull'alberts, non dico proprio tutti gli argomenti man mano che vengono affrontati, ma non fate l'errore che ho fatto io l'anno scorso! ho aperto il libro per la prima volta durante le vacanze di natale e per fare tutto ho dovuto studiare un sacco e tutto di corsa! 
&lt;br&gt;CORSO:
&lt;br&gt;questa poi è una mia opinione personale: seguire tarone e turco è inutile... tarone fa solo una minima parte di quello che sarebbe il suo programma (se ha volgia di spiegare) e questo potrebbe indurre a pensare che non chieda il resto.. errore! chiede tutto quello che compare nel programma, quindi, siccome l'alberts è fatto benissimo conviene studiare direttamente lì. 
&lt;br&gt;
&lt;br&gt;la turco durante le lezioni si dilunga a spiegare dettagli molecolari sulle caderine e catenine, salvo poi chiedere all'esame solo esercizi, quindi vi conviene prendere da copy-service il plico con gli esercizi e iniziare a farli: se ve la cavate siete a posto! 
&lt;br&gt;
&lt;br&gt;ESAME: è così strutturato: 2 domande molto generiche sulla parte di Hirsch e due sulla parte di tarone. si ha una facciata di foglio A4 da riempire, non di più. per la turco ci sono 10 esercizi(vedi dopo).
&lt;br&gt;personalmente consiglio di iniziare con 6 esercizi della turco, poi passare a fare una domanda dii Hirsch e una di Tarone. in questo modo usando circa metà del tempo dovreste esservi avvicinati alla sufficienza in tutte e tre le parti.
&lt;br&gt;infatti se una delle tre parti è gravemente insufficiente (sotto il 15) di viene bocciati anche se delle altre due si ha 30. il tempo è poco (2 ore mi pare) quindi meglio rispondere alle domande in ordine sparso e poi tornare indietro che rischiare di non finire la parte della turco che è anche la più critica.
&lt;br&gt;
&lt;br&gt;ALCUNI ESERCIZI DI GENETICA DELL'AA2007-2008
&lt;br&gt;-Una domanda era sulla gerarchia di dominanza. Ci sono tre alleli V1,V2 e V3 e bisogna stabilire la gerarchia di dominanza sapendo che dall'incrocio di due individui con fenotipo V1 e V2 si ottengono individui 1/4V2, 1/4 V3 e 2/4 V1. 
&lt;br&gt;-Un'altra era sulla frequenza di ricombinazione. Due alleli distano 15 centimorgan l'uno dall'altro. Si incrociano individui con genotipo gf/gf e Gf/gF (disposizione alleli in trans). Bisognava stabilire quanti soggetti, derivanti dall'unione di questi due individui, avessero fenotipo ricombinante FG su 600 alleli prodotti dal secondo individuo. 
&lt;br&gt;-Domanda su trasmissione caratteri legata al sesso. Una donna ha gr.sanguigno O e non è daltonica. Il figlio maschio è daltonico ed ha gr. sanguigno B; la figlia è daltonica ed ha gr.sanguigno A. In base a queste informazioni, bisogna stabilire i genotipi di madre, padre e figli per quanto riguarda questi caratteri. 
&lt;br&gt;-In un'altra domanda c'era un albero genealogico e bisognava ipotizzare quale tipo di trasmissione fosse rappresentato...purtroppo non riesco a farvi l'albero  !!! 
&lt;br&gt;-C'era poi una domanda molto simile ad uno degli esercizi fatti il 22/01. Non riesco a ricordare il testo preciso, ma veniva dato il genotipo di due individui e questo genotipo comprendeva 6 caratteri. Per quattro di questi, un genitore era omozigote dominante (per es AA,DD,EE,FF ) e l'altro omozigote recessivo (per es aa,dd,ee,ff). per gli altri due caratteri invece il primo genitore mi pare fosse Bb e cc ed il secondo Bb e Cc o qualcosa di simile!!! Bisognava indicare quanti genotipi erano riscontrabili nella prole e quanti fenotipi, indicandone anche i rapporti. 
&lt;br&gt;
&lt;br&gt;
&lt;br&gt;
&lt;br&gt;
&lt;br&gt;&lt;u&gt;ADE CHIMICA:(prof. Piccinini) &lt;/u&gt;
&lt;br&gt;CFU4
&lt;br&gt;
&lt;br&gt;LIBRI CONSIGLIATI: nessuno
&lt;br&gt;ESAME:
&lt;br&gt;vi conviene darla subito (a dicembre o quando decidete di farla) picci è molto magnanimo per il primo esame e basta davvero studiare solo sui suoi appunti!! l'unica cosa su cui mi raccomando è: non fatevi fuorviare se le domande sembrano precise e puntuali, scrivete tutto quello che vi viene in mente su quell'argomento e soprattutto se sapete delle formule e ne siete sicuri infilatele nella risposta anche se apparentemente sembra non chiederle, il tempo c'è 
&lt;br&gt;vi faccio 2 esempi dall'anno scorso: 
&lt;br&gt;- in un compito c'era una domanda sul calcolo della pressione osmotica (non l'avete ancora fatta ma è solo una formula da applicare) tutti hanno scritto la formula e solo una persona ha spiegato cos'è l'osmosi e su che principi si basa: risultato a tutti quelli che non hanno spiegato cos'è l'osmosi è stato tolto un punto... 
&lt;br&gt;- in un altro compito chiedeva i rapporti tra la formula di struttura e le proprietà ottiche della molecola, nella risposta va citata per forza la configurazione di fisher... a molti ha tolto 2 punti perchè non hanno scritto le formule delle 2 config di fischer anche se la domanda non le chiedeva espressamente... 
morale: scrivete tanto, ma soprattutto formule. 
&lt;br&gt;
&lt;br&gt;
&lt;br&gt;&lt;u&gt;BIOCHIMICA STRUTTURALE:(prof. piccinini)&lt;/u&gt;
&lt;br&gt;CFU4
&lt;br&gt;
&lt;br&gt;LIBRI CONSIGLIATI: secondo me nessuno, ma se non avete seguito Lehninger, principi di biochimica
&lt;br&gt;Tettamanti, (non ricordo bene il titolo ma chiedete il tettamanti ed piccin e vi capiscono...)
&lt;br&gt;
&lt;br&gt; vale più o meno lo stesso che per l'ade, anche qui bastano gli appunti se sono presi bene: chiede tutto e solo quello che ha detto. non fate l'errore di saltare dei pezzi (tipo i glicosaminoglicani e le formule di struttura di NAD e FAD) perchè potrebbero capitare. 
&lt;br&gt;
&lt;br&gt;TESTI ESAMI DI STRUTTURALE AA 2006-2007
&lt;br&gt;- D-(+)galattosio D(-)ribosio e D(+)xiloso in forma aperta e ciclica. 
&lt;br&gt;Spiegare le D e i segni e le corrispondenze tra questi, spiegare il 
&lt;br&gt;significato di alfa e beta e dire la forma prevalente e perchè 
&lt;br&gt;- scrivere AA carichi con esercizio su rapporto tra specie deprotonata 
e protonata 
&lt;br&gt;- trasporto biochimico della CO2 
&lt;br&gt;- disegnare un trigliceride con un acido saturo, uno insaturo e uno 
poliinsaturo, definirne la nomenclatura sistematica e dire le 
ralazioni con la temperatura 
&lt;br&gt;- struttura di FAD FADH, dire perchè FADH è un radicale 
&lt;br&gt;- cinetica enzimatica: deltaG di attivazione e di reazione, stato di 
transizione e reazioni catalizzate 
&lt;br&gt;
&lt;br&gt;
&lt;br&gt;1)alfa eliche, forze che stabilizzano la struttura terziaria e 
chaperone molecolari 
&lt;br&gt;2)ATP: la struttura, legame con il magnesio e motivi del grande 
rilascio di energia alla rottura del legame fosfoanidridico 
&lt;br&gt;3)Amido:struttura e significato fisiologico 
&lt;br&gt;4)Il ferro nell'ossiemoglobina (ibridazione e configurazione 
elettronica) 
&lt;br&gt;5)Il colesterolo 
&lt;br&gt;6)Le modificazioni dell'ossigeno molecolare per arrivare alla 
formazione di due molecole di acqua 
&lt;br&gt;
&lt;br&gt;1 struttura primaria delle proteine, significato dell'estremica 
carbossi-/ammino-terminale e definizione di pI 
&lt;br&gt;2 foglietti beta, classificazione esempi 
&lt;br&gt;3 transizione R---&gt;T nell'Hb 
&lt;br&gt;4 sfingomielina e galattosilcerammide: formula di struttura e 
collocazione del doppio strato lipidico 
&lt;br&gt;5 pirimidine (formula enolica e chetonica) e UTP, Uridina 5 
monofosfato e uridina con legami ad alta energia 
&lt;br&gt;6proteoglicano: formula di struttura, collocazione. ormula dell'acido 
ialuronico 
&lt;br&gt;
&lt;br&gt;1)definire concetto di str primaria di una proteina.concetto di 
estremità carbossil e ammino terminale.concetto di pI 
&lt;br&gt;2)foglietti b.classificazione.forze che li stabilizzano.esempi 
&lt;br&gt;3)transizione r--t emoglobina 
&lt;br&gt;4)formula della sfingomielina e del galattosil cerammide.specificare 
in quale foglietto del doppio strato si trovano. 
&lt;br&gt;5)descrivere sinteticamente la struttura del proteoglicano e la sua 
distribuzione.formula di str dell'unità disaccaridica fondamentale 
dell'acido ialuronico 
&lt;br&gt;6)basi pirimidiniche:formula di str di entrambe le forme,indicare 
quella prevalente a ph fisiologico.formula dell'uridina ,uridina 5 
monofosfato e utp.indicare nelle tre molecole i legami ad alta energia 
&lt;br&gt;
&lt;br&gt;1)legame peptidico: atomi coinvolti, rapporti geometrici tra di loro 
ecc... 
&lt;br&gt;2)formule del GMP, GTP, cGMP. indicare quali sono i leg 
fosfoanidridici e quali gli esterei 
&lt;br&gt;3)lattosio: formula. indicare l'estremo riducente 
&lt;br&gt;4)formule dei fosfogliceridi...indicare dove sono ripartiti (foglietto 
esterno/interno della membrana) 
&lt;br&gt;6)indicare come si modifica una reazione nei casi di deltaG &gt;0, &lt;O, 
=0. indicare il segno di deltaG se deltaH è neg e deltaS è positivo. 
&lt;br&gt;
&lt;br&gt;queste sono le uniche nella formulazione corretta del compito... le altre sono a memoria
&lt;br&gt;1) classificazione degli amminoacidi. formula di struttura della 
porzione comune e delle catene laterali 
&lt;br&gt;2) calcolare il rapporto fra le concentrazioni della forma protonata e 
deprotonata del gruppo alfa-amminico della alanina (pKa=9.7) a pH 
7.42 
&lt;br&gt;3) formula di struttura del D8+)glucosio, dell'alfa-D(+)- 
glucopiranosio e del beta-D(+)-glucopiranosio. descrivere brevemente 
il fenomeno della mutarotazione. 
&lt;br&gt;4) il glicogeno. caratteristiche strutturali e significato 
fisiologico. formula di struttura di un breve tratto della molecola. 
in una molecola do 100.000 unità monosaccaridiche quante sono le 
estremità riducenti? 
&lt;br&gt;5) formula di struttura della ceramide. descrivere le caratteristiche 
del legame chimico che la differenzia dalla sfingosina 
&lt;br&gt;6) formula di struttura delle basi azotate puriniche (forma 
lattamica). indicare gli atomi coinvolti nella formazione di ponti 
idrogeno nella doppia elica di DNA 
&lt;br&gt;
&lt;br&gt;
&lt;br&gt;
&lt;br&gt;
&lt;br&gt;&lt;u&gt;BIOLOGIA MOLECOLARE:(Prof. Dicunto)&lt;/u&gt;
&lt;br&gt;CFU5
&lt;br&gt;
&lt;br&gt;ESAME E CORSO:
&lt;br&gt; è un compito misto, 21 domande a risposta multipla e 5 a risposta aperta. 
&lt;br&gt;prendere appunti con dicunto è piuttosto difficile, non perchè spieghi male ma perchè la materia è ostica e non si presta molto bene (è del tipo che o capisci o scrivi, quindi gli appunti tendono ad essere confusi). io mi ero trovata bene a studiare sul libro geni e genomi (credo che ve lo consiglierà) si trova fotocopiato da copyservice e costa sugli 8 euro. 
&lt;br&gt;tenete conto del fatto che il voto di molecolare farà poi media con biochimica, quindi è meglio farsi i dovuti calcoli prima di accettare voti molto bassi. 
&lt;br&gt;
&lt;br&gt;
&lt;br&gt;
&lt;br&gt;
&lt;br&gt;&lt;b&gt;SECONDO SEMESTRE&lt;/b&gt;
&lt;br&gt;
&lt;br&gt;
&lt;br&gt;
&lt;br&gt;&lt;u&gt;ANATOMIA (Prof Panattoni)&lt;/u&gt;
&lt;br&gt;CFU6
&lt;br&gt;
&lt;br&gt;E' un esonero,6 argomenti ossia ossa, articolazioni, muscoli, cuore, vene e arterie, sistema linfatico.Ogni argomento ha 6 domande con 4 possibilità di risposta.Non toglie punti se sbagli ma non puoi correggere.Tempo 1h e per passare devi fare 24/36.Il risultato ottenuto non influisce sull'esame vero e proprio di anatomia 2 che avrai il primo semestre del secondo anno. 
&lt;br&gt;Come docente dovresti avere Panattoni.Avevo seguito le sue lezioni e credo ne valesse la pena, spiega in maniera comprensibile e chiara.Non prende firme e dà l'autocertificazione.Molto utili anche le esercitazioni! 
&lt;br&gt;
&lt;br&gt;&lt;u&gt;ANATOMIA (prof Cantino)&lt;/u&gt; i due prof insegnano nel can A ad anni alterni
&lt;br&gt;
&lt;br&gt;LIBRI CONSIGLIATI: kahle, Platzer, atlante di anatomia umana (3 volumi)
&lt;br&gt;netter, atlante di anatomia
&lt;br&gt;
&lt;br&gt;cantino non spiega benissimo e spesso è confusionario, ma è un vecchietto simpatico (e soprattutto si ricorda di voi se non andate spesso a lezione, le firme sono però autocertificate. all'esonero tende a bocciare molto poco ma anatomia richiede cmq uno studio piuttosto lungo.
&lt;br&gt;consegna un plico di domande che spesso si ritrovano nei compiti.
&lt;br&gt;
&lt;br&gt;
&lt;br&gt;
&lt;br&gt;&lt;u&gt;BIOCHIMICA METABOLICA&lt;/u&gt;
&lt;br&gt;CFU 9
&lt;br&gt;le regole sono un po' cambiate da quando l'ho data io perchè la rinaudo è andata in pensione e ora credo che il corso sia tenuto da Piccinini.Non so se abbia cambiato modalità d'esame, comunque quando l'ho data io il compito scritto aveva 12 domande più un eventuale orale a discrezione della professoressa...In assoluto l'esame più tosto del primo anno... 
&lt;br&gt;
&lt;br&gt;
&lt;br&gt;
&lt;br&gt;&lt;u&gt;ISTOLOGIA (prof. Comoglio e Trusolino)&lt;/u&gt;
&lt;br&gt;CFU 7
&lt;br&gt;LIBRI CONSIGLIATI:
&lt;br&gt;alberts, biologia molecolare della cellula
&lt;br&gt;barbieri-carinci, embriologia
&lt;br&gt;weather, istologia e anatomia microscopica
&lt;br&gt;
&lt;br&gt;CORSO:
&lt;br&gt;Molto bella secondo me.La spiega Trusolino che è davvero bravo, preparato e anche disponibile a rispiegare se non hai capito. robabilmente Comoglio(professore di riferimento del corso di istologia) vi farà 3 o 4 lezioni su sistema nervoso e immunitario... &lt;br&gt;
&lt;br&gt;le lezioni di Comoglio sono molto &quot;originali&quot; è un tipo aggressivo e spesso se la prende con gli studenti, ma alla fine è innocuo. a mio parere le sue lezioni sono divertentissime!
&lt;br&gt;fino all'anno scorso comoglio e trusolino insegnavano nel canale a e la boccaccio nel b, forse ora si invertiranno ma non si hanno notizie certe.
&lt;br&gt;
&lt;br&gt;ESAME:
&lt;br&gt;L'esame consiste nel riconoscimento di uno o più vetrini(si può passare con un assistente o da Comoglio) e in un orale.All'orale si è interrogati da Comoglio(terno al lotto, perchè può bocciare o dare voti alti in maniera casuale e a seconda di come gli giri...) o da Trusolino(possibilità più bassa di esser bocciati, ma voti nella media più bassi,in genere fà tre domande di cui una sempre di embriologia e si attiene a quello che ha spiegato lui, mentre Comoglio può anche mettersi a far domande di biologia cellulare...).Se non si passa per due volte di fila l'esame, si fà lo scritto(te lo sconsiglio perchè ho saputo da gente che l'ha dato che è piuttoosto difficile e i voti in genere sono molto bassi...)Non si prendono le firme ma è davvero utile andare a lezione secondo me,soprattutto per la parte che spiega Trusolino. 
&lt;br&gt;
&lt;br&gt;
&lt;br&gt;&lt;u&gt;BIOCHIMICA SPECIALE (prof. Turrini)&lt;/u&gt;
&lt;br&gt;CFU 5
&lt;br&gt;LIBRI CONSIGLIATI:
&lt;br&gt;tettamanti, biochimica
&lt;br&gt;dispense (sono l'unica salvezza)
&lt;br&gt;
&lt;br&gt;CORSO:
&lt;br&gt;.La fà turrini ed è assolutamente inutile seguire.Lui è confusionario e la sua voglia di lavorare è assai &lt;br&gt;scarsa...Ha preso le firme tre volte durante tutto il corso.
&lt;br&gt;ESAME:
&lt;br&gt;L'esame consiste in uno scritto di 5 domande in un'ora o di 10 domande in 2 ore, a seconda di come gli gira.Correzione assolutamente casuale e priva di ogni logica... può dare volti molto alti o molto bassi a seconda di parametri apparentemente casuali.
&lt;br&gt;
&lt;br&gt;
&lt;br&gt;&lt;u&gt;GENETICA UMANA (prof. malavasi) can A e piazza canB&lt;/u&gt;
&lt;br&gt;CFU 3
&lt;br&gt;LIBRI CONSIGLIATI:
&lt;br&gt;neri genuardi, genetica umana e medica
&lt;br&gt;thompson, genetica umana
&lt;br&gt;CORSO:
&lt;br&gt;.La fanno Piazza e Malavasi.Non prendono firme e alcune cose riguardano il programma della Turco.Ero andata alle prime lezioni, poi ho smesso di seguire.
&lt;br&gt;spesso malavasi invita persone a parlare (delle specie di seminari), ma raramente gli argomenti trattati saltano fuori all'esame.
&lt;br&gt;ESAME
&lt;br&gt;è un orale, quando l'ho dato io si poteva passare con malavasi, che in genere è di buon umore, ti ascolta poco e dà voti alti,
&lt;br&gt;con la deaglio (assistente di malavasi) che chiede cose più specifiche soprattutto di biologia molecolare, dà voti più bassi e a volte boccia
&lt;br&gt;o con la ferrero (italo-irlandese) ci aveva tenuto alcune lezioni, è molto  buona, fa domande generiche e dà voti mediamente alti.
&lt;br&gt;
&lt;br&gt;Il voto di genetica fà media pesata con quello di biologia generale e genetica del primo semestre. 
(1/4 il voto di Hirsch + 1/4 quello di Tarone + 1/4 turco + 1/4 malavasi. i 30 e lode sono conteggiati come 33)
&lt;br&gt;
&lt;br&gt;
&lt;br&gt;&lt;b&gt;MEDIA DI BIOCHIMICA PER IL CANALE A&lt;/b&gt;
&lt;br&gt;tutti gli anni a un certo punto sorge la domanda: ma come fanno la media di biochimica? per risparmiarvela vi dico come l'hanno calcolata nell'aa 2006-2007
&lt;br&gt;0,18 ade+strutturale (composto da 0,4 ade e 0,6 strutturale) 
&lt;br&gt;0,26 speciale 
&lt;br&gt;0,36 metabolica 
&lt;br&gt;0,20 biologia molecolare. 
&lt;br&gt;moltiplicando i voti per questi fattori e sommandoli si ottiene il voto totale.

</description>
</item>

<item>
<title>Siti da cui scaricare libri di medicina</title>
<link>http://www.dochelp.org/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=26</link>
<description>&lt;div&gt;Dai siti che vi indicher&amp;ograve; di seguito si possono scaricare numerosi libri (in inglese ovviamnete) che potranno esservi utili per studiare... dagli atlanti a libri veri e propri...&lt;br /&gt;Alcuni sono specialistici e vi serviranno una volta preso un orientamento piuttosto che un altro ma altri sono molto utili fin dai primi anni.&lt;br /&gt;Tra l'altro con questo sistema risparmiate notevoltmente perch&amp;egrave; alcuni libri sono davvero costosissimi (se cercate su internete trovate anche i prezzi).&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;Ecco i link:&lt;br /&gt;- &lt;a href=&quot;http://drebooks.blogspot.com/&quot;&gt;http://drebooks.blogspot.com/&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;- &lt;a href=&quot;http://medebooks.blogspot.com/&quot;&gt;http://medebooks.blogspot.com/&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;Per alcuni libri, specialmente quelli che si scaricano con rapid share e che sono divisi in + parti, bisogna armarsi di pazienza perch&amp;egrave; vi ci vorr&amp;agrave; un po' di tempo per scaricarli tutti dal momento che rapid share ha dei limiti di volume di dati scaricabili gratuitamente al giorno ma ne vale comunque la pena.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;Buono studio a tutti!!!&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;</description>
</item>

<item>
<title>Libri Neuroanatomia</title>
<link>http://www.dochelp.org/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=24</link>
<description>&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;&lt;div&gt;Vi scrivo una recensione dei vari libri su cui studiare neuroanatomia (secondo il mio punto di vista ovviamente&amp;hellip;!)&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;Martin:&lt;/strong&gt; &amp;egrave; un libro ben fatto, soprattutto dal punto di vista funzionale. Sono molto ben trattate le varie vie funzionali (sensitive e motorie); al contrario, a mio avviso, &amp;egrave; un po&amp;rsquo; carente dal punto di vista anatomico. Molto dipende dall&amp;rsquo;impostazione che ha dato il vostro professore: chi ha avuto Vercelli faccia attenzione, la sua impostazione &amp;egrave; completamente diversa rispetto al Martin! Lui non ha spiegato le varie parti del cervello tramite le vie funzionali, anzi, ha spiegato le vie solamente dopo aver visto tutte le singole parti cerebrali! Se invece il prof inizia a spiegare (come ho sentito dire da qualcuno del canale A) direttamente le vie funzionale, il Martin va benissimo!! Ottima l&amp;rsquo;introduzione (i primi 3-4 capitoli) che permette di capire in generale in funzionamento del cervello.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Non costa troppo e non &amp;egrave; troppo pesante.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;Plazer&lt;/strong&gt; (Atlante anatomico, Ambrosiana, volume III): a mio avviso, per chi ha avuto Vercelli, &amp;egrave; il migliore. Molto sintetico ma anche molto preciso. Trovate una figura per ogni cosa spiegata (cosa che invece non fanno gli altri testi). Vercelli ha seguito in tutto e per tutto questo testo!! L&amp;rsquo;unico neo &amp;egrave; che non presenta un&amp;rsquo;introduzione comprensibile, anzi, parte a spiegare senza dare un&amp;rsquo;idea generale.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Per&amp;ograve; a mio avviso non manca nulla e lo si pu&amp;ograve; considerare come un ediermes in miniatura. All&amp;rsquo;inizio pu&amp;ograve; sembrare un po&amp;rsquo; complicato ma poi, andando avanti, lentamente, tutto sembra pi&amp;ugrave; facile. Decisamente schematico. Per chi non ha avuto Vercelli consiglio comunque di dargli almeno un&amp;rsquo;occhiata, anche perché il prezzo &amp;egrave; basso ma &amp;egrave; di buona qualit&amp;agrave;! (a parte qualche errore di stampa di troppo&amp;hellip;)&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;EdiErmes&lt;/strong&gt;: viene criticato da tutti (troppo lungo, complicato&amp;hellip;). In effetti &amp;egrave; un po&amp;rsquo; lungo sulle spiegazioni ma a mio avviso non &amp;egrave; poi cos&amp;igrave; male: in fondo l&amp;igrave; trovate proprio tutto quello che c&amp;rsquo;&amp;egrave; da sapere dal punto di vista anatomico! Veramente ben fatta &amp;egrave; la parte sul diencefalo/telencefalo (quest&amp;rsquo;ultimo un po&amp;rsquo; carente sul Plazer). Forse &amp;egrave; un po&amp;rsquo; carente dal punto di vista funzionale e anche dal punto di vista iconografico lascia un po&amp;rsquo; a desiderare&amp;hellip; secondo me chi l&amp;rsquo;ha gi&amp;agrave; comprato insieme agli altri volumi lo abbini al Plazer e non compri altro!&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;Neuroanatomia (Viglietti)&lt;/strong&gt;: &amp;egrave; un testo molto didattico, a mio avviso ideato per semplificare un po&amp;rsquo; la comprensione agli studenti. Chi ha avuto la professoressa Viglietti non esiti e compri questo, anche perché a quanto si dice segue in tutto e per tutto il suo testo. Molto arricchito di note cliniche, abbastanza completo (suggerito soprattutto a chi segue il corso con Viglietti e a chi piace studiare in modo rigorosamente didattico).&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;NB: ci sono parti di programma come occhio/vie visive, orecchio/vie acustiche&amp;hellip; che sono molto ben fatte su tutti i testi qui sopra citati!!&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Per quanto riguarda l&amp;rsquo;&lt;strong&gt;atlante&lt;/strong&gt; io suggerisco il Sobotta&amp;hellip; costa molto di pi&amp;ugrave; ma almeno ha delle immagini sul sistema nervoso, anche molto ben fatte! Ma anche sulla parte di slancno a mio avviso &amp;egrave; migliore: disegni pi&amp;ugrave; chiari e riassunti schematici su muscoli e nervi decisamente utili!! Inoltre l&amp;rsquo;uso dei colori &amp;egrave; decisamente migliore rispetto al Netter! Pi&amp;ugrave; facile da portare in giro (&amp;egrave; diviso in due volumi) ma&amp;hellip; ha una copertina pi&amp;ugrave; brutta rispetto al Netter!!&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;NB: non &amp;egrave; necessario l&amp;rsquo;atlante per neuro, ma per chi decidesse di comprarlo (praticamente tutti, in vista anche di splancnologia) io suggerisco il Sobotta, anche se il prezzo &amp;egrave; il doppio del Netter&amp;hellip; (che in ogni caso va benissimo pure lui!)&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;</description>
</item>

<item>
<title>Biologia Molecolare_Appello del 28/03/06</title>
<link>http://www.dochelp.org/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=23</link>
<description>&lt;ol&gt;&lt;li&gt;&lt;div&gt;Illustrare i possibili meccanismi di funzionamento dei fattori di trascrizione specifici.&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div&gt;Illustrare almeno due esempi di regolazione dell'attivit&amp;agrave; dei fattori di trascrizione in seguito a segnale esterno&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div&gt;Modificazioni epigenetiche: che cosa sono e come influenzano la trascrizione.&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div&gt;Che cosa si intende per ibridazione degli acidi nucleici e quali sono i parametri che la influenzano.&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div&gt;Saggi di microarray: che cosa sono e quali applicazioni possono avere.&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div&gt;Descrivere diverse applicazioni della tecnologia del dna ricombinante&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ol&gt;</description>
</item>

<item>
<title>CanB FAQ di Statistica</title>
<link>http://www.dochelp.org/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=22</link>
<description>&lt;p&gt;Di seguito trovate le principali domande che sono emerse sul
Forum di DocHelp a proposito dell'esame di Statistica del Canale B con il prof
Merletti &lt;/p&gt;

&lt;p&gt; &lt;/p&gt;

&lt;p&gt;&lt;span class=&quot;postbody&quot;&gt;                         
&lt;/span&gt;&lt;span class=&quot;postbody&quot;&gt;&lt;a href=&quot;#programma&quot; name=&quot;su&quot;&gt;Cosa
bisogna studiare? Esiste un &lt;strong&gt;programma&lt;/strong&gt;?&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;         
                
&lt;/span&gt;&lt;span class=&quot;postbody&quot;&gt;&lt;a href=&quot;#dovestud&quot;&gt;&lt;strong&gt;Su
cosa vi preparate&lt;/strong&gt; per l'esame?&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class=&quot;postbody&quot;&gt;&lt;br /&gt;         
&lt;/span&gt;&lt;span class=&quot;postbody&quot;&gt;                
&lt;/span&gt;&lt;span class=&quot;postbody&quot;&gt;&lt;a href=&quot;#mediana&quot;&gt;Come si
calcola la &lt;strong&gt;mediana&lt;/strong&gt; di valori aggregati in classi?&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;         
                
&lt;/span&gt;&lt;span class=&quot;postbody&quot;&gt;&lt;a href=&quot;#bayes&quot;&gt;A cosa
serve i &lt;strong&gt;teorema di Bayes&lt;/strong&gt;?&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;         
&lt;/span&gt;&lt;span class=&quot;postbody&quot;&gt;                
&lt;/span&gt;&lt;span class=&quot;postbody&quot;&gt;&lt;a href=&quot;#ipotesinulla&quot;&gt;Quando
rifiuto l'&lt;strong&gt;ipotesi nulla&lt;/strong&gt;?&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;         
                
&lt;/span&gt;&lt;span class=&quot;postbody&quot;&gt;&lt;a href=&quot;#alfabeta&quot;&gt;Cosa
sono l'errore &lt;strong&gt;alfa&lt;/strong&gt; (o di I tipo) e l'errore &lt;strong&gt;beta&lt;/strong&gt; (o di II tipo)?&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;         
&lt;/span&gt;&lt;span class=&quot;postbody&quot;&gt;                
&lt;/span&gt;&lt;span class=&quot;postbody&quot;&gt;&lt;a href=&quot;#alfaintmezzi&quot;&gt;Quando
uso &lt;strong&gt;alfa intero&lt;/strong&gt; e quando alfa &lt;strong&gt;mezzi&lt;/strong&gt;?&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;         
                
&lt;/span&gt;&lt;span class=&quot;postbody&quot;&gt;&lt;a href=&quot;#deviata&quot;&gt;Cos'&amp;egrave; la
&lt;strong&gt;deviata standardizzata&lt;/strong&gt;?&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;         
&lt;/span&gt;&lt;span class=&quot;postbody&quot;&gt;                
&lt;/span&gt;&lt;span class=&quot;postbody&quot;&gt;&lt;a href=&quot;#zet&quot;&gt;Cosa
significano i valori di &lt;strong&gt;Z e di t&lt;/strong&gt;?&lt;/a&gt;&lt;br /&gt; 
                &lt;/span&gt;&lt;span class=&quot;postbody&quot;&gt;        &lt;/span&gt;&lt;span class=&quot;postbody&quot;&gt;&lt;a href=&quot;#leggerez&quot;&gt;Come
si legge la &lt;strong&gt;tabella di Z&lt;/strong&gt;?&lt;/a&gt;&lt;br /&gt; &lt;/span&gt;&lt;span class=&quot;postbody&quot;&gt;         &lt;/span&gt;&lt;span class=&quot;postbody&quot;&gt;&lt;a href=&quot;#zteorico&quot;&gt;Cosa si
intende per &lt;strong&gt;Z teorico e Z empirico&lt;/strong&gt;?&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class=&quot;postbody&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class=&quot;postbody&quot;&gt;          &lt;/span&gt;&lt;a href=&quot;#gradiliberta&quot;&gt;&lt;span class=&quot;postbody&quot;&gt;Cosa
faccio se mi chiede dei &lt;strong&gt;gradi di libert&amp;agrave; &lt;/strong&gt;che non ho sulla tabella?&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class=&quot;postbody&quot;&gt;&lt;br /&gt; &lt;/span&gt;&lt;span class=&quot;postbody&quot;&gt;         &lt;/span&gt;&lt;span class=&quot;postbody&quot;&gt;&lt;a href=&quot;#attesi&quot;&gt;Come si fanno
le tabelle degli &lt;strong&gt;attesi&lt;/strong&gt;?&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class=&quot;postbody&quot;&gt;&lt;br /&gt; 
                &lt;/span&gt;&lt;span class=&quot;postbody&quot;&gt;        &lt;/span&gt;&lt;span class=&quot;postbody&quot;&gt;&lt;a href=&quot;#correlazione&quot;&gt;Che
assunzione bisogna fare per poter calcolare il &lt;strong&gt;coefficiente r &lt;/strong&gt;(di
correlaz) ?&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class=&quot;postbody&quot;&gt;&lt;br /&gt; &lt;/span&gt;&lt;span class=&quot;postbody&quot;&gt;         &lt;/span&gt;&lt;span class=&quot;postbody&quot;&gt;&lt;a href=&quot;#esercizio1&quot;&gt;&lt;strong&gt;Esercizio1&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt; 
                &lt;/span&gt;&lt;span class=&quot;postbody&quot;&gt;        &lt;/span&gt;&lt;span class=&quot;postbody&quot;&gt;&lt;a href=&quot;#esercizio2&quot;&gt;&lt;strong&gt;Esercizio2&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span class=&quot;postbody&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;

&lt;p&gt; &lt;/p&gt;

&lt;p&gt; &lt;/p&gt;

&lt;p&gt;&lt;span class=&quot;postbody&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;a name=&quot;programma&quot;&gt;&lt;/a&gt;Domanda:&lt;/strong&gt;
Cosa bisogna studiare? Esiste un programma?&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Risposta:&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
Per quanto riguarda il programma fate solo quello che c'&amp;egrave; sul formulario
esclusa concordanza e inferenza sulle proporzioni, il coefficiente dei ranghi di
spearman non &amp;egrave; da fare,o cmq &amp;egrave; facoltativo. Importante:non guardate il
programma che ci hanno dato a inizio anno perch&amp;egrave; non &amp;egrave; lo stesso.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href=&quot;#su&quot;&gt;torna su&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;

&lt;p&gt; &lt;/p&gt;

&lt;p&gt; &lt;/p&gt;

&lt;p&gt;&lt;span class=&quot;postbody&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;a name=&quot;dovestud&quot;&gt;&lt;/a&gt;Domanda:&lt;/strong&gt;
Su cosa vi preparate per l'esame?&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Risposta 1:&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
Io mi sono letto le dispense del prof
Migliaretti del canA che trovi fra i download, sono fatte piuttosto bene
e mi sembra che rispecchino abbastanza il nostro programma, anche se Merletti
aveva insistito di pi&amp;ugrave; sulle tabelle di contingenza 2x2 e l'interpretazione dei
dati da essa derivati, riferiti ad uno screening (sensibilit&amp;agrave;, specificit&amp;agrave;
...), ma che cmq si capiscono abbastanza dai sui lucidi e cmq non &amp;egrave; niente di
difficile.&lt;br /&gt;
Guarda anche le dispense di diaz sempre fra i download che non sembrano fatte
male&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;&lt;strong&gt;Risposta 2:&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;io ho preso il colton dalla biblioteca da
cui merletti ha preso diversi edercizi... comunque credo che studier&amp;ograve; su slide
appunti ed user&amp;ograve; il libro prevalentemente per fare qualche esercizio (e per
chiarirmi i moltissimi dubbi che mi arrovellano il cervello)... e SPERIAMO
BENE!!!!&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href=&quot;#su&quot;&gt;torna su&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;

&lt;p&gt; &lt;/p&gt;

&lt;p&gt; &lt;/p&gt;

&lt;p&gt;&lt;span class=&quot;postbody&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;a name=&quot;mediana&quot;&gt;&lt;/a&gt;Domanda:&lt;/strong&gt;
Come si calcola la mediana di valori aggregati in classi?&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Risposta:&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
Per calcolare le mediane di valori aggregati in classi come in questo
caso devi calcolarti le frequenze cumulative,e poi vedi in quale classe va a
finire il caso mediano,ma andanado a vedere le frequenze cumulative.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href=&quot;#su&quot;&gt;torna su&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;

&lt;p&gt; &lt;/p&gt;

&lt;p&gt; &lt;/p&gt;

&lt;p&gt;&lt;span class=&quot;postbody&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;a name=&quot;bayes&quot;&gt;&lt;/a&gt;Domanda:&lt;/strong&gt; A
cosa serve i teorema di Bayes?&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Risposta:&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
Il teorema di Bayes permette di calcolare la probabilit&amp;agrave; di B|A
conoscendo P(B), P(A|B), la prob dell'evento complementare a B, ma NON P(A)&lt;br /&gt;
Infatti se conoscessimo P(A) basterebbe applicare la formula P(B|A) = P( A
intersecato B)/P(A); ma non &amp;egrave; il nostro caso&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tornando al t di Bayes, per meglio comprendere la sua applicazione pratica,
guarda l'esempio che Migliaretti fa nelle sue dispense:&lt;br /&gt;
In una scuola il 30% sono Maschi e il 70% femmine&lt;br /&gt;
Il 40% maschi e il 60% femmine sono forti consumatori di cioccolato&lt;br /&gt;
Voglio calcolare qual &amp;egrave; la percentuale nella scuola di femmine fra i
consumatori di cioccolato.&lt;br /&gt;
Quindi P(M) = 0.3, P(F) = 0.7; P(C|M) = 0.4, P(C|F) = 0.6 (Dove P(C) &amp;egrave; la prob
che una persona sia consumatore di cioccolato, non nota)&lt;br /&gt;
Voglio calcolare P(F|C)&lt;br /&gt;
Applico il teorema di Bayes dove B = F, A = C e Bc = M (ossia il complem di F)&lt;br /&gt;
Quindi P(B|A) = 0.7*0.6 / (0.7*0.6 + 0.3*0.4)= 0.78&lt;br /&gt;
Il 78% dei consumatori di cioccolato nella scuola sono femmine&lt;br /&gt;
Il t di bayes &amp;egrave; concettualmente alla base degli studi di inferenza, infatti
giustifica un processo di ragionamento inferso nel quale conoscendo i dati di un
campione si possono supporre i dati della pop&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href=&quot;#su&quot;&gt;torna su&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;

&lt;p&gt; &lt;/p&gt;

&lt;p&gt; &lt;/p&gt;

&lt;p&gt;&lt;span class=&quot;postbody&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;a name=&quot;ipotesinulla&quot;&gt;&lt;/a&gt;Domanda:&lt;/strong&gt;
Quando rifiuto l'ipotesi nulla?&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Risposta:&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
In linea di massina si rifiuta l'ipotesi nulla quando la probabilit&amp;agrave; che il
nostro campione appartenga alla popolazione sana
&amp;egrave; inferiore al 0,05 ossia al 5% che generalmente corrisponde ad alfa.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quest'affermazione &amp;egrave; indipendente dal tipo di test utilizzato, in quanto sono
tutti indici della stessa cosa, nel caso del chi quadro e del t-test per
comodit&amp;agrave; si confrontano direttamente il nostro valore con quello del chi2 o del
ttest che si ha per una p= 0,05, ma ci&amp;ograve; si fa solo per comodit&amp;agrave;, in quanto noi
in un esercizio da risolvere solo con calcolatrice non conosciamo tutti i valori
di p per ogni chi2 o t-test.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per capirci meglio, voglio confrontare il mio campione di topi trattati con un
farmaco anti-tumorale con un campione di topi trattati con placebo. Ovviamente
conosco le dimensioni dei tumori e di conseguenza la s.d.&lt;br /&gt;
Diciamo anche i tumori del primo gruppo sembrano pi&amp;ugrave; piccoli di quelli trattati
con placebo&lt;br /&gt;
Il mio obiettivo &amp;egrave; verificare se i miei dati possano appartenere o meno a
oscillazioni casuali di un unica popolazione, applico quindi un test (t-test)
che mi dice che la prob che i due gruppi siano diversi &amp;egrave; del 7%. Il valore non
&amp;egrave; statisticamente accettabile, quindi sono costretto ad affermare che il
farmaco non sembra avere un evidente efficacia e che il fatto che i tumori del
1&amp;deg; gruppo siano pi&amp;ugrave; piccoli del 2&amp;deg; gr &amp;egrave; solo dovuto al caso e non al
farmaco.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il discorso &amp;egrave; sempre lo stesso: se su 1000 persone alte mediamente 1,75 cm,
prendo 10 persone a caso posso essere cos&amp;igrave; sfigato da prenderli tutti e 10
sotto 1,65 cm, i vari test mi dicono di quanto sono stato sfigato.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href=&quot;#su&quot;&gt;torna su&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;

&lt;p&gt; &lt;/p&gt;

&lt;p&gt; &lt;/p&gt;

&lt;p&gt;&lt;span class=&quot;postbody&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;a name=&quot;alfabeta&quot;&gt;&lt;/a&gt;Domanda:&lt;/strong&gt;
Cosa sono l'errore alfa (o di I tipo) e l'errore beta (o di II tipo)?&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Risposta:&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
Per quanto riguarda errore alfa e beta&lt;br /&gt;
errore alfa o di I tipo: probabilit&amp;agrave; di rifiutare un'ipotesi nulla vera&lt;br /&gt;
errore b 0 di II tipo: probabilit&amp;agrave; di accettare un'ipotesi nulla falsa&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;img width=&quot;299&quot; height=&quot;128&quot; border=&quot;0&quot; src=&quot;public/images/errorealfabeta.gif&quot; /&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dai un'occhiata a quest'immagine, la prima gaussiana si riferisce a una
popolazione sana e la 2&amp;deg; a una malata, se io definisco un valore soglia dove
c'&amp;egrave; la linea verticale, e dico che da quel valore in poi li considero malati,
mentre prima sani. Il 5% dei sani verr&amp;agrave; considerato malato (errore alfa),
mentre considerer&amp;ograve; il 45% (a spanne) dei malati come sani.&lt;br /&gt;
Come puoi ben capire, sebbene abbia un errore alfa basso il mio test fa schifo,
infatti la potenza del test (= 1-beta) &amp;egrave; solo del 55%&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nell'esempio fatto in precedenza per capire il senso dell'errore beta ti devi
chiedere: &amp;quot;Qual &amp;egrave; la probabilit&amp;agrave; che consideri di due gruppi uguali se in
realt&amp;agrave; sono diversi?&amp;quot; Mentre per l'errore alfa. &amp;quot;Qual &amp;egrave; la prob che
consideri i due gruppi diversi se in realt&amp;agrave; sono uguali?&amp;quot;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href=&quot;#su&quot;&gt;torna su&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;

&lt;p&gt; &lt;/p&gt;

&lt;p&gt; &lt;/p&gt;

&lt;p&gt;&lt;span class=&quot;postbody&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;a name=&quot;alfaintmezzi&quot;&gt;&lt;/a&gt;Domanda:&lt;/strong&gt;
Quando uso alfa intero e quando alfa mezzi?&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Risposta:&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
Per quanto riguarda alfa mezzi o alfa int, pensa a quello che devi fare:
se devi calcolare la prob di valori che possono essere solo
superiori o inferiori alla tua soglia consideri le curve di Z per una sola coda,
se invece possono essere sia sup che inf usi il test a due code, in entrambi
cerchi sempre il val di Z per 5% Infatti fra i due grafici si vede come: Z di
una data p nel test a una coda = Z per 2p nel test a due code&lt;br /&gt;
Ad esempio, se ti chiedo di determinare che probabilit&amp;agrave; ho che un dato valore
di PAS appartenga ad una popolazione sana, tu devi andare a vedere se tale
valore &amp;egrave; collocabile nel 95% dell'area centrale della curva, escludendo quindi
i valori esterni, quindi utilizzerai i volori di Z a due code; se invece ti
chiedo di identificare un valore soglia oltre il quale considerare una certa PAS
appartenente ad una popolazione malata, utilizzerai i valori di Z a una coda&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href=&quot;#su&quot;&gt;torna su&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;

&lt;p&gt; &lt;/p&gt;

&lt;p&gt; &lt;/p&gt;

&lt;p&gt;&lt;span class=&quot;postbody&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;a name=&quot;deviata&quot;&gt;&lt;/a&gt;Domanda:&lt;/strong&gt;
Cos'&amp;egrave; la deviata standardizzata?&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Risposta:&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
La deviata standardizzata &amp;egrave; la teoria su cui si basa il test zeta. nel
senso che ogni volta che tu calcoli uno zeta, semplicemente stai trasponendo il
valore di x che hai al suo equivalente valore zeta; zeta &amp;egrave; particolare, perch&amp;egrave;
corrisponde alla normale gaussiana standardizzata, una curva per cui sono stati
calcolati tutti gli integrali, dunque puoi far riferimento a quella per
qualsiasi x che segua una distribuzione normale, semplicemente convertendolo in
zeta, e puoi sapere le aree sottese dalla curva di distribuzione per quella tua
x di partenza&lt;br /&gt;
In poche parole &amp;egrave; un metodo che trasforma qualsiasi gaussiana in una gaussiana
standard per cui sono stati calcolati gli integrali, che sono i valori riportati
nelle tabelle.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href=&quot;#su&quot;&gt;torna su&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;

&lt;p&gt; &lt;/p&gt;

&lt;p&gt; &lt;/p&gt;

&lt;p&gt;&lt;span class=&quot;postbody&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;a name=&quot;zet&quot;&gt;&lt;/a&gt;Domanda:&lt;/strong&gt; Cosa
significano i valori di Z e di t?&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Risposta:&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
ti dice il numero di deviazioni standard dalla media esternamente al
quale hai una % alfa della popolaziome, il discorso &amp;egrave; valido anche per la curve
Z&lt;br /&gt;
Se hai t=0,18 con gl=8 e vuoi trovare a quale probabilit&amp;agrave; corrisponde (p), non
essendoci tutti i valori, ma solo pochi sulle nostre tabelle, non puoi far altro
che confrontarlo con quelli che ci sono. Il valore pi&amp;ugrave; prossimo a 0,18 con gl=8
&amp;egrave; 1,86 che corrisponde al 0,05 in una coda e a 0,10 in quello a due code,
essendo che con l'avvicinarsi alla media (all'abbassarsi di t) aumenta la prob
la tua p sar&amp;agrave; sicuramente &amp;gt; del 0,05 % (in realt&amp;agrave; puoi anche supporre che
sia piuttosto alta essendo 0,18 abbastanza piccolo)&lt;br /&gt;
Per spiegarmi meglio: se hai un'altezza media di 1,75cm di una popolazione con
una sigma=5 cm &amp;egrave; pi&amp;ugrave; probabile trovare delle persone con Z = 0,18 o con Z =
1,86 ?? Ossia &amp;egrave; pi&amp;ugrave; facile trovare delle persone alte 1,75cm + 0,18*5cm o
delle persone alte 1,75cm + 1,86*5cm ?? girando la domanda in questo modo, la
risposta &amp;egrave; abbastanza intuitiva.&lt;br /&gt;
I valori + e - di t e z e le altre curve derivate dalla gaussiana dipendono da
dove il valore si colloca rispetto alla media, se &amp;egrave; a sin sar&amp;agrave; &amp;lt; della
media e di conseguenza t o z sar&amp;agrave; -; mentre se &amp;egrave; a dx sar&amp;agrave; &amp;gt; della media e
di conseguenza t sar&amp;agrave; +&lt;br /&gt;
In ogni caso essendo la gaussiana e le altre curve simmetriche rispetto alla
media la probabilit&amp;agrave; delle code (ossia le aree esterne al tuo valore) sar&amp;agrave;
uguale&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href=&quot;#su&quot;&gt;torna su&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;

&lt;p&gt; &lt;/p&gt;

&lt;p&gt; &lt;/p&gt;

&lt;p&gt;&lt;span class=&quot;postbody&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;a name=&quot;leggerez&quot;&gt;&lt;/a&gt;Domanda:&lt;/strong&gt;
Come si legge la tabella di Z?&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Risposta:&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
Per Z=-1 &amp;egrave; come se avessi Z=1, quindi vai a vedere la riga
di Z=1,0 intersecata con la colonna
di Z=0,00. La riga ti determina unit&amp;agrave; e decimi, mentre la colonna i centesimi&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href=&quot;#su&quot;&gt;torna su&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;

&lt;p&gt; &lt;/p&gt;

&lt;p&gt; &lt;/p&gt;

&lt;p&gt;&lt;span class=&quot;postbody&quot;&gt;&amp;gt;&lt;strong&gt;&lt;a name=&quot;zteorico&quot;&gt;&lt;/a&gt;Domanda:&lt;/strong&gt;
Cosa si intende per Z teorico e Z empirico?&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Risposta:&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;span class=&quot;postbody&quot;&gt;A rigor di logica, penso che Z
teorico sia il valore di Z per cui si ha una probabilit&amp;agrave; alfa, generalmente del
0,05 quindi Z = 1,96; questo valore lo ricavi dalle tavole della curva
normalizzata Z (a due code), puoi anche ricavarlo dalle propriet&amp;agrave; della curva,
che per definizione sottende il 95% dell'area fra -2sigma e + 2sigma.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href=&quot;#su&quot;&gt;torna su&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;

&lt;p&gt; &lt;/p&gt;

&lt;p&gt; &lt;/p&gt;

&lt;p&gt;&lt;span class=&quot;postbody&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;a name=&quot;gradiliberta&quot;&gt;&lt;/a&gt;Domanda:&lt;/strong&gt;
Cosa faccio se mi chiede dei gradi di libert&amp;agrave; che non ho sulla tabella?&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Risposta:&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
Per quanto rigurda i gl che non ci sono sulla tabella, li hanno omessi
solo per questioni di comodit&amp;agrave;; volendo essere precisi (e noi non lo vogliamo)
bisognerebbe avere la funzione che descrive la curva, calcolarsi le intersezioni
e poi, tramite gli integrali, trovare l'area sottesa dalla curva. E mentre tu
fai tutti i calcoli, i tuoi pazienti sono gi&amp;agrave; morti&lt;br /&gt;
Penso che il prof non ci dia problemi con gl che non ci sono sulle tab, ma,
anche dovesse farlo, non farti troppi problemi, usa il gl pi&amp;ugrave; vicino. Guarda
che differenza c'&amp;egrave; fra 40 e 60, &amp;egrave; minima. Volendo fare i precisi alla fine
anzich&amp;egrave; un = ci scrivi un =/circa e cos&amp;igrave; &amp;egrave; anche corretto matematicamente!!&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href=&quot;#su&quot;&gt;torna su&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;

&lt;p&gt; &lt;/p&gt;

&lt;p&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span class=&quot;postbody&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;a name=&quot;attesi&quot;&gt;&lt;/a&gt;Domanda:&lt;/strong&gt; Come
si fanno le tabelle degli attesi?&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Risposta:&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
data una tabella del genere:&lt;br /&gt;
__p11__|__p12__|sani tot&lt;br /&gt;
__p21__|__p22__|malati tot&lt;br /&gt;
farmaco | placebo | tot&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Se il farmaco avesse lo stesso effetto del placebo (la tua H0), la proporzione
dei sani e dei malati sarebbe uguale fra il gruppo trattato con placebo e quello
con farmaco.&lt;br /&gt;
la p dei sani la calcoli come (sani tot)/ tot e chiamiamola p(S)&lt;br /&gt;
la p(M) &amp;egrave; (malati tot) su tot&lt;br /&gt;
Di conseguenza la tab degli attesi sar&amp;agrave;:&lt;br /&gt;
p11*p(S) | p12*p(S) | sani tot&lt;br /&gt;
p21*p(M) | p22*p(M) |malati tot&lt;br /&gt;
farmaco | placebo | tot&amp;lt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href=&quot;#su&quot;&gt;torna su&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;

&lt;p&gt; &lt;/p&gt;

&lt;p&gt; &lt;/p&gt;

&lt;p&gt;&lt;span class=&quot;postbody&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;a name=&quot;correlazione&quot;&gt;&lt;/a&gt;Domanda:&lt;/strong&gt;
Che assunzione bisogna fare per poter calcolare il coefficiente r (di
correlazione) ?&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Risposta:&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
Devi assumere che vi sia correlazione lineare tra x e y.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href=&quot;#su&quot;&gt;torna su&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;

&lt;p&gt; &lt;/p&gt;

&lt;p&gt; &lt;/p&gt;

&lt;p&gt;&lt;span class=&quot;postbody&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;a name=&quot;esercizio1&quot;&gt;&lt;/a&gt;Domanda:&lt;/strong&gt;
Esercizio1: ogni volta che un paziente riceve prodotti da un pool di sangue c'&amp;egrave;
il 2% di prob che contragga epatite virale. se un paziente riceve prodotti per
45 volte qual'&amp;egrave; la probabilita che sviluppi epatite?&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Risposta:&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
E' molto facile. Se ha il 2% di contrarre l'epatite per ogni
infiltrazione, avr&amp;agrave; il 98% che invece ci&amp;ograve; non avvenga. Dunque, se lo effettua
per 45 volte, la probabilit&amp;agrave; che non la contragga sar&amp;agrave; 0,98 elevato a 45
(ovvero 0.98 moltiplicato per se stesso per 45 volte). Se lo calcoli, viene
qualcosa tipo 0,402877864...&lt;br /&gt;
La probabilit&amp;agrave; di contrarre l'epatite saranno tutti gli altri casi! Quindi ti
basta fare 1 - 0,402877864... = 0.597122136.... che &amp;egrave; il risultato richiesto.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href=&quot;#su&quot;&gt;torna su&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;

&lt;p&gt; &lt;/p&gt;

&lt;p&gt; &lt;/p&gt;

&lt;p&gt;&lt;span class=&quot;postbody&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;a name=&quot;esercizio2&quot;&gt;&lt;/a&gt;Domanda:&lt;/strong&gt;
Esercizio2: si ha come valore medio della pressione u=120mmHg e si sa che la
prob nella popolazione di trovare un individuo con la pressone tra 120 e 140 &amp;egrave;
di 47,5%, bisogna trovare la dispersione media nelle popolazione considerata.&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Risposta:&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
Questo problema lo risolvi applicando la formula Z = (xmedio - mediapop)
/ E.S&lt;br /&gt;
Per calcolare la proporzione da cui risalire al valore di Z considera che, se i
valori compresi fra 120 e 140 sono il 47,5 %, essendo la media 120, i valori fra
-20 e +20 dalla media saranno il 95%; quindi per trovareZ, che si riferisce alle
porzioni esterne della curva, vai a cercare o 1 - 0,95 nel Z a due code o (1 -
0,95) / 2 nel test a una coda.&lt;br /&gt;
essendo quindi il nostro Z = 1,96 -&amp;gt; 1,96 = (140 - 120) / sigma -&amp;gt; sigma =
20 / 1,96 sigma =(circa) 10 mmHg Ecco la nostra dispersione media&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;





&lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href=&quot;#su&quot;&gt;torna su&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;</description>
</item>

<item>
<title>Esame Biologia molecolare 1/2/06</title>
<link>http://www.dochelp.org/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=21</link>
<description>1)ruolo di acetilazione e deacetilazione nel controllo &lt;br /&gt;
dell'espressione genica&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
2)differenza tra attivatori e co-attivatori&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
3)i vari livelli a cui pu&amp;ograve; avvenire il controllo dell'espressione &lt;br /&gt;
genica&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
4)DNA ricombinante: applicazioni e usi&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
5)PCR principi e applicazioni&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
6)Cosa si intende per terapia genica e quali malattie si possono curare</description>
</item>

</channel>
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